termeL'acqua ha reso Uliveto famoso in campo internazionale. L’acqua minerale di Uliveto, che si classifica come bicarbonato-alcalino-terrosa (per la presenza di ioni Litio) è conosciuta da sempre. Se nell’antichità veniva sfruttata, oltre che come risorsa potabile, per le sue proprietà lenitive delle sofferenze causate dalle malattie della pelle, in tempi moderni il suo utilizzo è stato esclusivamente quello di acqua commercialmente distribuita per le sue proprietà salutari e, in particolare, diuretiche. L’acqua di Uliveto è un miscuglio di acque di origine meteorica con acque di risalita profonda, che si insinuano attraverso le fratture della crosta, le quali sono manifeste a Uliveto con la faglia del ‘rotto’ e della grotta del Pippi, e che permettono l’arrivo a ridosso della superficie di acque calde, per il gradiente geotermico elevato che caratterizza tutta la Toscana centro-meridionale. L’incontro con acque di filtrazione carbonatica che scaturiscono alla base del calcare massiccio origina una serie di sorgenti. Le sorgenti calde, con un’acqua a temperatura dell’ordine dei 37°C e dette ‘crateri’ sono state interrate. Ma le sorgenti delle cave e quelle del ‘bagno antico’, sul quale sorge lo stabilimento dell’imbottigliamento della Società Acqua e Terme di Uliveto S.p.A., sgorgano a temperature dell’ordine dei 26°C con un notevole carico di anidride carbonica disciolta e sono quelle che forniscono il patrimonio idrico noto a tutti. L’attività termale, industrialmente intesa, fu intrapresa dopo che la deviazione dell’Arno aveva ricavato un certo spazio fra il monte ed il fiume, sufficiente per impiantarvi alcuni edifici che fungessero da bagni, da albergo, da mescita. La famiglia Vannucchi, proprietaria delle sorgenti, le cedette alla famiglia Grassi-Mariani attorno al 1860, e quest’ultima sviluppò un’attività commerciale basata sull'imbottigliamento dell’acqua che non si è più arrestata, fino ad arrivare alla moderna produzione su vasta scala operata dalla società di estrazione, integrata nel gruppo industriale Uliveto-Rocchetta. Oggi il Parco Termale è una curatissima oasi verde compresa fra il monte ed il fiume Arno sul quale si affaccia, e contiene al suo interno la chiesa di San Martino al Bagno, forse l’edificio più antico del paese, essendo datato attorno all'anno 800. Il parco ospita una piscina, campi da tennis e chalet per la distribuzione dell’acqua, ed è meta di un notevole turismo congressuale, nonché ambiente ricercato per matrimoni e cerimonie.